Quest'anno all’interno
del programma di Storia abbiamo svolto una visita didattica a Sant' Anna di
Stazzema, insieme a due rappresentanti della Comunità di S. Egidio, allo scopo
di conoscere luoghi che sono stati teatro di avvenimenti storici e soprattutto
riflettere sulla crudeltà e l'orrore della strage compiuta dai nazisti in
quella località il 14 Agosto del 1944.
Infatti
quel giorno delle SS tedesche circondarono la vallata, dove si erano rifugiate
centinaia di persone sfollate da tutta la Versilia e da località come Pisa,
Livorno, Genova e La Spezia. Il paese fu messo a ferro ed a fuoco dai nazisti in
ritirata e gli abitanti massacrati senza pietà; i morti furono 560 e nella
maggior parte non si trattava di uomini o di possibili partigiani, ma di
bambini, donne ed anziani. Molte di queste informazioni le abbiamo ricevute da
un testimone oculare, Enio Mancini, che all'epoca dei fatti era un bambino di
soli sei anni. Una mattina verso le 6, quando tutti dormivano -ci ha raccontato-
si sentirono dei colpi: erano i nazisti, che entravano nelle case e facevano
uscire fuori i civili così come si trovavano, in vestaglia, in ciabatte, in
misere condizioni. E magari se qualcuno protestava o faceva resistenza, gli
sparavano o sterminavano l'intera famiglia.
Enio Mancini ci ha
mostrato anche un filmato molto toccante, nel quale si vedevano i tedeschi che
entravano nelle case ammazzando innumerevoli innocenti; oppure radunavano la
gente nelle stanze tirandoci poi una bomba e bruciando infine i corpi; talvolta
i partigiani cercavano di resistere e sparare ai tedeschi, ma i questi
riuscivano ugualmente ad infierire sulla popolazione.
Questa attività secondo
me è stata molto utile, e non solo dal punto di vista scolastico, perché ci ha
arricchito molto e ci ha aiutato a pensare e a capire molte cose di quello che
avviene oggi. Certo sono stati argomenti molto duri da ascoltare
ed era difficile farlo senza immedesimarci e senza provare in cuore un
senso di tristezza.
Quando Enio parlava,
infatti, mi sembrava di essere lì con la sua e le altre famiglie, avevo la
pelle d'oca immaginando ciò che i nazisti facevano ad altri esseri umani e mi
sembrava impossibile che potessero poi non sentirsi in colpa per avere ucciso
tutti quegli innocenti.
E' stato atroce anche
guardare le immagini dei corpi che i nazisti, senza pietà, avevano accatastato
uno sopra l'altro. A vedere foto di tedeschi che puntavano la mitragliatrice e
sparavano addosso a persone innocenti, anche bambini di pochi mesi, persone che
comunque non si meritavano questa fine così crudele, un brivido mi ha
attraversato la schiena e dopo sono rimasta senza parole a pensare a quali
atrocità può portare una guerra.